venerdì 8 agosto 2014

Ballo con la Realtà

27.04.2486


Si guarda allo specchio e cerca di capire se è cambiata. Cerca un compromesso fra la propria anima e il suo riflesso di trentenne.
Si passa le mani sulla faccia, la tira, la stropiccia. Vuole trovare la sé stessa di dieci anni prima, convinta che si nasconda fra le rughe di espressione intorno agli occhi, vicino al naso ma non c'è.

E' nuda perché se è il tuo compleanno e stai per cambiare la prima cifra da due a tre devi farti un ballo con la realtà delle cose. E' disarmata contro quella immagine, non è né fiera né impaurita.

Inclina la testa. I seni non sono più quelli di una volta, ha i fianchi più rotondi e un cenno di pelle a buccia d'arancia fra la coscia e il gluteo. Sono tutti difetti che probabilmente c'erano anche ieri ma che oggi sembrano urlarle contro. Sono solo nuove consapevolezze.

Fa un giro su sé stessa, per osservarsi meglio poi avvicina la fronte allo specchio e si spulcia fra i capelli castani. Il giorno in cui ne troverà uno bianco farà bene a non essere da sola: avrà bisogno di qualcuno che la rianimi.

L'abbaiare di un cane la distrae da quella analisi mattutina: Libero è ancora un cucciolo e come i cuccioli ha la capacità distruttiva di un tornado. Le ha disfatto il letto ed ora si rotola, intrappolato dalle lenzuola bianche.
Lei sorride ed eccola lì. E' un lampo che quasi le sfugge, che può intravedere sono con la coda dell'occhio sulla superficie riflettente. E' un momento ma è la stessa ventenne di una volta. Non riesce a fermare quell'immagine neanche nella memoria.

Quando è il tuo compleanno e stai per cambiare la prima cifra due a tre, con la realtà non ci devi solo ballare ma farci una scopata. Così lo ammette ad alta voce.

"Sono Grace Sullivan, ho trentanni e non ho idea di come ci sia arrivata"




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