mercoledì 22 ottobre 2014

Ultimo brindisi

Si lascia avvelenare. Dalla propria rabbia, dal proprio odio, dal proprio amore e dall’alcol ovviamente. Beve a stomaco vuoto. Ogni goccia rimbomba, producendo un eco che la scuote dall’interno. Voglio solo dimenticare. Elizabeth capisce, le dice che potranno bere tanto da dimenticarsi il proprio nome. Non mi basta, Beth, devo scordarmi tutte le parole, tutte quelle che ho sempre usato, tutte quelle che ho inventato.

Meng le dice di smettere di bere. Beth le dice che deve mangiare. Non può fare nessuna delle due cose probabilmente. Ci proverà, forse, non lo sa.
Dorme con Elizabeth quella sera, nella sua stanza al Red Queen. Le si stringe contro nel sonno, senza volerlo, si addormenta rigirando fra le dita una ciocca dei suoi capelli rossi.
Dorme tantissimo. Continua a dormire anche quando ha recuperato tutte le energie.
Odiarlo è la cosa che più mi sfinisce...

Anche Nicole capisce. Dopo che le ha spiegato perché il proprio volto rivela una bellezza più spigolosa, lineamenti più decisi, zigomi più netti perché le guance hanno perso la loro morbidezza naturale.

“Ma che cazzo hai combinato?”
“Ho lo stomaco chiuso ultimamente, sarà che sto ancora digerendo il tradimento di quel bastardo”

Non insiste sul dirle di mangiare. Si regalano, alla fine, un momento di pace insieme. Tanto tanto vino. Una bottiglia e una mela a testa. Dimenticare.

Un ultimo sorso. Un ultimo brindisi. E poi basta. Dimenticare.

Bevo a una casa distrutta,
alla mia vita sciagurata,
a solitudini vissute in due
e bevo anche a te:
all'inganno di labbra che tradirono,
al morto gelo dei tuoi occhi,
ad un mondo crudele e rozzo,
ad un Dio che non ci ha salvato.(*)

(*)"Ultimo brindisi" - Anna Achmatova

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